Monitoraggio odorigeno e tutela del territorio: il caso del Depuratore di San Rocco

Il depuratore di San Rocco, gestito da MM Spa, rappresenta uno dei nodi cruciali dell’infrastruttura idrica milanese. Situato nel Parco Agricolo Sud Milano, tra i comuni di Rozzano e Opera, l’impianto gestisce il trattamento di oltre un milione di abitanti equivalenti, servendo circa il 40% degli scarichi fognari del capoluogo lombardo.

Nonostante l’adozione di sistemi di deodorizzazione prima dell’immissione in atmosfera, impianti di questa portata devono spesso confrontarsi con la percezione negativa del territorio: il timore che il depuratore sia la causa di cattivi odori nelle aree circostanti è una sfida costante per i gestori. Per monitorare l’impatto effettivo e disporre di dati oggettivi, è stata implementata una strategia basata sull’installazione di tre nasi elettronici OlfoSense e sull’utilizzo della piattaforma software SmitOlfo.

Una strategia di monitoraggio su tre livelli

La strategia di posizionamento degli strumenti presso l’impianto di San Rocco è stata studiata su misura per coprire le diverse tipologie di sorgente presenti nel sito. Il sistema si articola su tre punti nevralgici:

  • Emissione convogliata: Il primo OlfoSense è stato installato direttamente al camino, integrato con un sensore meteo sonico. Questa postazione permette di intercettare le emissioni convogliate prima della loro dispersione.
  • Sorgente diffusa (Emissioni superficiali): Un secondo dispositivo è stato posizionato nella zona delle vasche, equipaggiato con un sistema di campionamento progettato per campionare l’aria immediatamente sovrastante la superficie dell’acqua.
  • Validazione: Il terzo strumento è stato collocato all’ingresso dell’impianto. La sua funzione è strategica: funge da controllo per la validazione del modello di ricaduta dei dati.

Dal dato alla simulazione: la piattaforma SmitOlfo

La piattaforma SmitOlfo centralizza i dati acquisiti dai tre strumenti. Il sistema riceve i dati dai tre strumenti e, integrandoli con le condizioni meteorologiche rilevate in tempo reale dal sensore sonico, sviluppa simulazioni dinamiche della dispersione degli odori.

Questo permette da un lato agli operatori di verificare in tempo reale l’effettivo impatto dell’impianto sul territorio circostante, potendo intervenire tempestivamente sulla gestione operativa in caso di anomalie. Dall’altro, MM Spa dispone ora di uno storico dati inconfutabile: una prova oggettiva che permette di verificare, a fronte di segnalazioni esterne, se l’impianto fosse effettivamente responsabile o se l’origine del disagio fosse da ricercare altrove.

In un contesto sensibile come quello del Parco Agricolo Sud, il passaggio dalla percezione soggettiva alla misurazione analitica trasforma la gestione delle emissioni da potenziale criticità a esempio di eccellenza e responsabilità ambientale.