Il cattivo odore è reato? Nasi elettronici e calibrazione

Come si quantifica oggettivamente un odore? La risposta risiede nella norma UNI EN 13725, lo standard europeo che definisce l'olfattometria dinamica. Attraverso l'analisi di un panel di esaminatori addestrati e il calcolo delle Unità Olfattometriche, è possibile trasformare una sensazione variabile in una misura scientifica precisa. Scopri come PCA Technologies integra questi protocolli normativi con le più moderne tecnologie di monitoraggio per offrire una valutazione rigorosa e certificata delle emissioni odorigene.

Nonostante gli odori non sempre costituiscono un problema tossicologico, sia per la loro natura che per le loro concentrazioni, le sensazioni olfattive e il fastidio che causano possono provocare problemi di salute reali, come mal di testa, disturbi gastrici, insonnia, stress, ecc., compromettendo effettivamente la qualità della vita dei cittadini e potenzialmente scatenando controversie legali.

Ma come si valuta e si misura un “cattivo odore”? La risposta è articolata e si può trovare in un insieme di normative, standard e tecnologie.

Mentre l’olfattometria dinamica fornisce un dato rappresentativo di un momento puntuale nel tempo, il monitoraggio continuo delle emissioni richiede soluzioni più innovative. I nasi elettronici o IOMS (Instrumental Odour Monitoring Systems) sono dispositivi in grado di rilevare e monitorare in tempo reale la presenza e la concentrazione di odore.

L’interesse per i nasi elettronici è in forte crescita, principalmente per la loro capacità di monitorare costantemente la qualità dell’aria. Questi strumenti offrono un grande vantaggio: evitano la necessità di campionamenti e analisi manuali, che sono più complessi, lunghi e costosi.

Tuttavia, anche i nasi elettronici hanno un limite significativo: a differenza del naso umano, non hanno una percezione intrinseca degli odori. Di conseguenza, si rischia di perdere il collegamento con la sensibilità umana.

La norma UNI 11761:2023 definisce i passaggi necessari per la qualifica di un sistema IOMS. La norma stabilisce che lo strumento, una volta installato, deve essere caratterizzato confrontandolo con le misurazioni di riferimento ottenute tramite il metodo olfattometrico (norma UNI EN 13725). Prevede inoltre controlli periodici per garantire che la correlazione tra le misurazioni dello strumento e gli odori rilevati rimanga valida nel tempo.

Nel processo di installazione del nostro naso elettronico OlfoSense, ad esempio, ci assicuriamo di risolvere il limite intrinseco dello strumento, garantendo una correlazione efficace tra le misurazioni e la percezione umana degli odori.

Il nostro servizio di campionamento e analisi secondo la UNI EN 13725 gioca un ruolo fondamentale, prima dell’installazione in campo, si effettuano i campionamenti di sorgenti e aria ambiente in sito. I dati di olfattometria dinamica, ottenuti in laboratorio dai campioni prelevati sul sito, vengono utilizzati per calibrare i nasi elettronici correlandoli alle misure effettuate con il naso elettronico sui medesimi campioni. I nasi calibrati sui valori ottenuti tramite olfattometria sono pronti per essere installati, garantendo risultati in linea con la percezione umana degli odori.

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