Naso elettronico - Controllo e misura degli odori

05.09 2014

Olfosense e SMIT:
Un serio e valido contributo all’attenuazione dei disagi provocati delle emissioni di odori in atmosfera

La società Comai (www.comai.to), in collaborazione con PCA Technologies, (www.pcatechnologies.com) partner e distributrice per l’Europa e Far East della società tedesca Airsense Analytics (www.airsense.com), ha sviluppato un sistema di monitoraggio degli odori di impianti ad alto impatto odorigeno, avvalendosi di un nuovo naso elettronico denominato OlfoSense (http://pcatechnologies.com/it/tools/olfosense).

OlfoSense è un naso elettronico in grado di determinare il carico odorigeno e la concentrazione di altri composti chimici volatili utili (VOC, H2S, NH3, COCl2 e CO) e fornire tutte le informazioni relative alla situazione in un determinato istante per quanto relativo agli odori ed agli altri inquinanti indicati.

La particolarità di Olfosense è che la misura del carico odorigeno viene indicata direttamente in Unità Olfattometriche OUE/m3, cosa che prima obbligava a successive faticose elaborazioni.

Una seconda, e non marginale caratteristica, è che lo strumento è stato progettato per poter lavorare on-line, con connessione su un server centrale, per la gestione integrata della rete di monitoraggio, con l’integrazione dei dati meteo di area e tutto sempre sotto controllo dagli operatori autorizzati anche  da iPAD e iPhone.
Queste caratteristiche, unite a quella di un costo ragionevole ed accessibile, permette finalmente la possibilità di creare delle vere e proprie reti di monitoraggio per quanto riguarda gli odori ed alcuni inquinanti, anche su vaste aree di territorio e per l'intero arco della giornata, avendo tutta la situazione in linea, e quindi poter intervenire in caso di anomalie e di situazioni non previste. Questa possibilità offre altre opportunità che prima erano anche possibili ma inavvicinabili per difficoltà di attuazione e per i costi eccessivi.

La creazione di una rete di monitoraggio operante 24/24h fornisce la base fondamentale delle informazioni e delle conoscenze sul fenomeno della dispersione degli odori in un determinato contesto, che spesso forniscono la chiave per attenuare in modo considerevole i disagi e l'impatto sulla popolazione o eliminare del tutto gli odori, semplicemente gestendo in modo corretto le operazioni che danno origine alle dispersioni. La conoscenza esatta dei fenomeni registrati dalla rete mette in chiaro le condizioni in cui i fenomeni si verificano e quelle che sono alla base dei fenomeni. Diventa quindi possibile creare dei sistemi che, acquisendo i dati della rete di monitoraggio, possono permettere la validazione dei dati di simulazione modellistica.

Comai Torino S.r.l. ha realizzato un sistema di controllo che opera sia sui dati rilevati, storicizzandoli e creando un database di tutti i fenomeni e gli eventi avvenuti, sia in grado di operare su dati meteo previsionali. Questo permette di evitare con attenzione l'effettuazione di determinate operazioni che causano le emissioni (e le proteste) in determinate condizioni. Per fare un esempio, il travaso del percolato dalle vasche di una discarica viene programmato in base ad una analisi del sistema che indica in quali ore vi saranno le condizioni per non arrecare disagio a determinati recettori particolarmente sensibili a quegli odori, evitando le condizioni di ricaduta su una specifica zona o scegliendo le condizioni in cui vi sia una dispersione su aree senza la presenza di recettori sensibili.

In modo analogo anche il controllo dell'efficienza dei biofiltri può essere effettuato mediante i rilevamenti della rete di monitoraggio in grado di indicare eventuali dispersioni anomale di odori e successivo impatto sul territorio circostante. Ovviamente per la corretta creazione della rete di monitoraggio e la successiva gestione è necessario a monte effettuare una serie di operazioni per progettare e gestire correttamente la rete di monitoraggio.

In sintesi, le operazioni preliminari necessarie sono un'analisi quali-quantitativa delle fonti osmogene: la determinazione del loro carico odorigeno espresso in Unità Olfattometriche (*) OUE/m, il rilevamento dell'impronta degli odori per permettere al naso elettronico OlfoSense di riconoscere la sorgente e quantificare  la concentrazione di odore in OUE/m3.

(*) Le unità olfattometriche sono determinate con l’ausilio di un olfattometro dinamico (vedi norma UNI EN13725)  e un gruppo di sei rino-analisti dove, in breve, il risultato finale di OUE/m3 equivalgono al numero delle diluizioni eseguite sul campione Tal Quale per non percepire più l’odore.

 

Queste operazioni presentano in alcuni casi elementi di difficoltà, soprattutto quando si devono affrontare individuazioni di carattere quantitativo (portata) per emissioni areali (ad esempio depositi di rifiuti o di compost), in quanto le stesse possono variare in dipendenza da vari fattori quali la temperatura e la pressione atmosferica, o quando vengono effettuate operazioni su tali fonti (operazioni di carico e scarico, travaso, etc.) che generano emissioni.

Le simulazione possono dare un valido aiuto per individuare la effettiva emissività in modo da segnalare quale portata emissiva genererebbe un “pennacchio” di odori di una data estensione, in una determinata condizione meteo.

Altro elemento di analisi sono le condizioni meteo di micro-area che devono essere considerate per un periodo sufficiente per fornire le indicazioni delle situazioni che si possono verificare. Questa analisi, unitamente all’analisi degli eventi verificati, deve portare ad individuare il posizionamento corretto degli strumenti in fase operativa, l'area di interesse o l'area di influenza delle emissioni.
Un’ulteriore operazione preliminare, di non secondaria importanza, è quella relativa alla caratterizzazione del territorio su cui si opera, e quindi della orografia, della presenza di edifici od ostacoli che possono influenzare le dispersioni osmogene e che devono, se influenti, essere riportate nel modello di simulazione, in modo che sia rispondente alle effettive caratteristiche dell'area.
Il risultato di queste analisi deve poi ulteriormente essere validato dal sistema e dalle analisi degli eventi registrati dagli strumenti Olfosense e pertanto la verifica delle varie ipotesi formulate è sempre necessaria per poter considerare affidabile il modello di dispersione impostato.
In fase operativa il sistema permette il controllo dei fenomeni di dispersione, segnalandoli come evento ed indicandone data e ora, la fonte, il livello di diluizione, le condizioni meteo relative all'evento.

In completo automatismo, gli operatori della sala di controllo possono vedere rappresentata l'esatta situazione in tempo reale e gestire il network di controllo (tutti gli OlfoSense installati) anche su iPAD e dispositivi portatili. Possono essere inseriti anche allarmi di soglia che allertano sulle condizioni critiche che possono essersi verificate e, quando possibile, farle cessare. Altrettanto, in fase previsionale, e quindi operando su dati meteo di previsione, il sistema può mostrare le eventuali situazioni critiche e quindi permettere la   programmazione delle attività in modo da arrecare il minor disagio possibile. Questo, tuttavia, lo si può ottenere solo utilizzando dati di previsione meteo ad alta risoluzione e con granularità temporale oraria. Il sistema di controllo permette la visione dei dati in tempo reale e può essere gestito anche con applicazioni per tablet e su dispositivi portatili.

 

Per informazioni :

naso elettronico OlfoSense, SMIT software di simulazione di ricaduta al suolo (modello di dispersione), olfattometria dinamica.

Comai Torino S.r.l.       ,  E-mail info@comai.to

PCA Technologies S.r.l. , E-mail info@pcatechnologies.com